DETRAZIONE DEL 50% PER L'ACQUISTO DI MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

SCOPRI IL BONUS MOBILI

Sapevi che acquistando MOBILI o ELETTRODOMESTICI,è possibili usufruire di importanti agevolazioni fiscali?
La detrazione arriva a coprire fino al 50 percento della somma spesa fino ad un massimo di 10.000 euro!
Per avere diritto al Bonus Mobili , è sufficiente dare comunicazione all'Enea entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori di ristrutturazione per il cambio dei mobili o per il montaggio degli elettrodomestici nuovi,Il bonus mobili quindi resta nel 2019 come un ottimo incentivo all'acquisto dei nuovi mobili per la tua casa e per acquistare elettrodomestici in cucina a risparmio energetico.

Bonus Mobili reggio emilia modena

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Bonus mobili ristrutturazioni: proroga per il 2019

Il bonus mobili è una detrazione Irpef per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, finalizzati all'arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione. I soggetti che possono fruire del bonus sono pertanto coloro che hanno effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia. Il bonus è valido per le spese sostenute fino al 31.12.2019, grazie alla proroga effettuata con la Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018). In particolare è stato previsto che è possibile usufruire del bonus:

  • limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a partire dal 1° gennaio 2018;
  • per le spese sostenute nel 2019 relative a mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore a A+ (A per i forni)
  • per un ammontare massimo complessivo di 10mila Euro. Ai fini del computo di spesa massima, si tiene conto anche delle spese sostenute nel 2018 per le quali si è già fruito della detrazione per l'acquisto di beni, in relazione agli interventi effettuati in anni precedenti.

La detrazione del BONUS MOBILI spetta nella misura del 50%, nel limite massimo di spesa di 10mila euro per unità immobiliare, indipendentemente dall’importo delle spese per i lavori di ristrutturazione, e va ripartita in 10 rate annuali. L’importo massimo di 10mila euro è riferito:

  • alla singola unità immobiliare, comprese le pertinenze;
  • alla parte comune dell’immobile, oggetto di ristrutturazione. In tal caso la detrazione può essere usufruita per l’acquisto di beni agevolabili destinati all’arredamento delle parti comuni (ad esempio, guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc.).

  • Se il contribuente effettua interventi edilizi agevolabili su più unità immobiliari la detrazione è “riconosciuta più volte”. Con riferimento al limite massimo di spesa agevolabile, nella Circolare 7/E/2016 l’Agenzia ha precisato che i 10mila euro deve essere calcolati considerando le spese sostenute nel corso dell’intero arco temporale di vigenza dell’agevolazione, anche nel caso di successivi e distinti interventi edilizi che abbiano interessato l’unità immobiliare.

    Bonus mobili 2019: cosa acquistare

  • mobili nuovi che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione (nella circolare 29/E/2013 l'Agenzia delle entrate ha fornito un elenco "esemplificativo" dei mobili agevolabili);
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica A + e forni con classe energetica A. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Per individuare degli elettrodomestici l'Agenzia fa riferimento all’allegato 1B, D.Lgs. n. 151/2005, poi sostituito dal D.lgs. 49/2014.
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    Quali sono i lavori che danno diritto all'agevolazione del Bonus Mobili ?

    La detrazione spetta a condizione che sia collegata alla realizzazione di uno dei seguenti interventi:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. Quindi la manutenzione ordinaria su singoli appartamenti non dà diritto al bonus;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro sei mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.In questo caso la detrazione spetta solo per l'acquisto di mobili da destinare all'arredo delle parti comuni, come appartamento del portiere, guardiole, lavatoi ecc ….
  • Bonus mobili : altre condizioni

  • le spese per la ristrutturazione siano state pagate, almeno in parte, a partire dal 26.6.2012;
  • la data di inizio lavori preceda quella in cui si acquistano i mobili/elettrodomestici, mentre non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile;
  • l'acquisto sia documentato da fattura, dalla quale risulta la tipologia di beni acquistati;
  • la spesa avvenga con bonifico, in cui sia indicato: causale versamento,codice fiscale di chi fruisce della detrazione, partita Iva o codice fiscale del venditore. Nella Circolare 7/E/2016 l’Agenzia ammette la possibilità di utilizzare il bonifico “ordinario”, senza ritenuta operata da banca/Poste) , superando quanto sostenuto in precedenza nella Circolare n. 29/E, nella quale era stato precisato che i soggetti interessati dovevano “eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati”. E' ammesso anche l'acquisto con carta di credito o bancomat, in tal caso la data del pagamento corrisponde al giorno di utilizzo della carta. Non è invece consentito l'assegno e nemmeno i contanti.E' ammesso anche l'acquisto con finanziamento a rate.
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